USER EXPERIENCE TOOLS: CONOSCERE E USARE I TOOLS PER MIGLIORARE LA NAVIGABILITÀ

user experience tools

Un sito web , soprattutto se attiene un’attività di e-commerce, ha bisogno di attirare il maggior numero possibile di utenti. Ma per far sí che ottenga una buona visibilità e che accresca la cerchia di pubblico, deve avere una buona navigabilità. Questo è possibile facendo affidamento non solo sulle tecniche SEO , ma anche sulla “user experience” , o meglio, sugli user experience tools. Vediamo insieme quindi di cosa si tratta e quali tools scegliere per ottimizzare le nostre pagine web e migliorare la navigabilità.

Cosa si intende per user experience

Quando si parla di user experience si vuole intendere la necessità di migliorare “l’esperienza d’uso” di ogni utente. Per usare terminologie ancora più semplici, l’obiettivo deve essere quello di soddisfare le aspettative degli utenti che visitano un sito web. Non basta dunque lavorare sul design, sui contenuti e sulle immagini (sebbene ricoprano già di per sé un’importanza fondamentale). Occorre anche testare l’impatto che la pagina web che gestiamo ha sul pubblico. E qualora ci fossero risvolti deludenti, dovremo servirci degli opportuni strumenti che ci faranno capire su cosa puntare e su cosa lavorare ulteriormente. Migliorare dunque la navigabilità comporterà vantaggi in termini di traffico, di visibilità, di fiducia e di crescita del volume d’affari nell’ambito dell’e-commerce. Affidarsi dunque agli opportuni user experience tools è la scelta migliore per capire cosa si aspetta l’utente dalla pagina che visita, senza che possa imbattersi in eventuali ostacoli.

Velocità del sito web

Una buona navigabilità deve contare su una buona velocità di caricamento. Un sito web lento infatti è sicuramente controproducente. È normale che l’utente che si imbatta in un sito che fatica a caricarsi interrompa la visualizzazione per “buttarsi” su un altro sito equivalente, con gli stessi contenuti, ma che risulti ottimizzato in termini di velocità di caricamento. Ovviamente ciò comporta una perdita di pubblico, costituendo un ostacolo all’usabilità del sito. A tal proposito può quindi essere utile un tool fornito da Google: Speed Test Insight. Questo tool è volto a misurare la velocità del sito di nostro interesse, mostrando suggerimenti per migliorare le prestazioni. Un altro tool eccellente è anche WebPageTest, anch’ esso diretto a verificare la velocità di caricamento dei siti web. Allo stesso scopo poi possiamo citare anche Plugdom Tool.

Accessibilità del sito web

Altro aspetto da non trascurare quando si gestisce un sito web è l’accessibilità di un sito web (direttamente collegata all’ usabilità). Un sito è accessibile quando dà informazioni fruibili da parte di tutti gli utenti. Uno strumento che ottimizza l’esperienza utente in questo senso è Wave Tool. È uno dei migliori tool esistenti. In particolare, i dati rilevati circa l’accessibilità di un sito saranno: testi alternativi delle immagini, presenza di testo nei link, ordine degli header.

Presenza del sito web su Google

Un tool che permette di gestire la presenza di un sito web nei risultati di ricerca Google è Search Console. Va usato costantemente se vogliamo che la nostra pagina sia ben indicizzata e perfezionata dal punto di vista della SEO. Si tratta inoltre di uno strumento utile a garantirne l’usabilità. Per fare un esempio, attraverso questo tool, è anche possibile sapere quali siti rimandano al nostro sito web. Search Console, offerto gratuitamente da Google, individua in sostanza problemi ed errori di una pagina web riguardo il posizionamento nei motori di ricerca.

Mobile test tool

Screenfly è invece uno dei migliori mobile test tool. Utilizzando questo tool possiamo verificare se il nostro sito web è mobile friendly, vale a dire se funziona in maniera ottimale su qualsiasi dispositivo mobile, a prescindere che si tratti di un smartphone piuttosto che di un tablet o un pc, e a prescindere dal sistema operativo utilizzato. Screenfly effettua questo test anche sui dispositivi meno recenti.

L’utilità di una mappa di navigazione

Il successo di un sito web si fonda anche su una buona organizzazione delle informazioni. Se i contenuti presentati dovessero non seguire una struttura ordinata, l’utente sarebbe invogliato a migrare su altro sito concorrente. La pagina web va dunque disegnata ad hoc, facendo attenzione ai particolari ed evitando, se possibile, troppe sezioni, che possono creare confusione in chi vi naviga. Affidarsi a specifici Wireframe tools è quindi la via migliore da seguire. Quando si parla di wireframe infatti si fa riferimento al modello iniziale di rappresentazione di un sito web, quello da cui partire per progettare l’intero sito. Tra i tools più diffusi di questo tipo possiamo annoverare LucidChart e InVision, che sapranno guidare passo dopo passo nella costruzione organizzata del sito, definendo lo scheletro del sito stesso. Anche Smaps è molto utile ed intuitivo, e permette di creare anch’esso l’alberatura del sito web.

Il problema dei “broken links”

Un problema da evitare, sempre per favorire la migliore navigabilità di una pagina web, è quello dei “broken links” o link rotti. Si tratta di quei link che puntano ad un contenuto inesistente, con la comparizione della pagina 404. Questa eventualità non può che incidere negativamente sul sito in questione, sulla sua immagine e di conseguenza sulla sua SEO. Il tool Xenu fa al caso nostro. Esso permette proprio di trovare e risolvere i link rotti nel sito. Xenu è sicuramente il miglior tool in questo senso.

Per concludere quindi, ciò che serve è un test continuo al sito web d’interesse, per vedere qual è il suo andamento e dove dover intervenire. Solo così possiamo avere ed offrire un buon prodotto. Se è il caso è anche bene affidarsi a un webmaster e ad un esperto SEO.