Amazon Alimentari

Se gli alimentari vanno online. Come sta cambiando il commercio, anche cittadino

ALESSANDRIA – L’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano, sostiene che il comparto alimentare online, inteso come l’insieme di prodotti da supermercato “Grocery”, e il settore enogastronomico, “Food&Wine”, quest’anno è cresciuto del 27% rispetto al 2014. Nella fetta totale dell’e-commerce la percentuale è ancora bassa ma in netta ascesa (3% per una cifra che va oltre i 460 milioni di euro).

Che il settore sia redditizio e in prospettiva interessante si capisce dall’ultima novità annunciata dal discusso colosso Amazon che ha aperto anche in Italia il negozio online di “Alimentari e cura per la casa”. Il gigante della Gdo da settembre inoltre si aprirà ai fornitori italiani spazi dove poter vendere i propri prodotti. Un’azione imponente tutta da decifrare perché sono note le polemiche legate ad Amazon sul trattamento dei dipendenti o sulle agevolazioni fiscali. Da capire poi quali saranno le conseguenze di una presenza del genere per il mercato tradizionale e per l’occupazione.  François Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna, ha infatti dichiarato che “il nuovo negozio è disponibile 24 ore al giorno e 7 giorni su 7″. Quindi “adesso i clienti possono acquistare migliaia di prodotti alimentari a lunga conservazione e per la cura quotidiana della casa con un click e dimenticare code e pesanti borse da trasportare“. 

La mossa di Amazon tuttavia fa capire che il commercio non può stare fermo. Un concetto ben chiaro e alla base di una analoga iniziativa alessandrina, sebbene dalla portata decisamente più piccola. Parliamo della Spesalcentro, un portale dove gli alessandrini troveranno i prodotti di qualità dei negozi cittadini che verranno consegnati freschi in poche ore a casa del cliente.

Alessandro Piccolo, uno dei promotori dell’iniziativa, non teme la ‘concorrenza’ di Amazon e non vede l’ora di dare una veste moderna al commercio alessandrino: “la vendita degli alimentari anche online è un modello che si sta inserendo con forza. Prevede un nuovo consumatore che fa la spesa e consuma in modo differente. La scelta di Amazon ci fa capire che abbiamo visto giusto. Come commercianti abbiamo spinto e stiamo spingendo sul web, sul call-center che attiveremo per raggiungere i clienti che non possono arrivare da noi“. Amazon insomma non spaventa e “anzi ci sprona ancora di più ad andare avanti. Quello che faremo a settembre i supermercati lo stanno facendo da anni. Noi siamo convinti che la nostra qualità premierà. La città sta cambiando, sta cambiando il modo di vivere, muta la viabilità e noi non possiamo pretendere di stare nel negozio quando tutti vendono online. Noi vogliamo dare qualità e arrivare dal consumatore direttamente”.

La Spesalcentro da settembre sarà pronta con un call center per raccogliere le richieste via telefono dei clienti e una piattaforma web con tutti i prodotti dei commercianti del centro città che per primi hanno aderito all’iniziativa. Poi, in modo sostenibile, dei corrieri porteranno la spesa direttamente a casa all’ora concordata. “Tra poco più di un mese partiremo e proprio in queste settimane testeremo la versione beta per poi cominciare in piena efficienza dopo le vacanze estive“.

Sarà interessante vedere come reagiranno gli alessandrini.

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