Ringhio mai fermo Lucchesi con Bonimba l’Arena canta felice

PISA. Pisa torna a ruggire. L’esordio vincente dei ragazzi di Gattuso per 2-1 contro il Prato scatena l’entusiasmo riportato proprio dal nuovo allenatore e dai dieci acquisti in 15 giorni fatti da Fabrizio Lucchesi.

In tribuna d’onore tanti volti noti come ad una grande prima uscita ,a cominciare dal portiere del Milan Christian Abbiati, amico e compagno di mille battaglie in rossonero con Gennaro Gattuso. C’è il vecchio e il nuovo presidente del Pisa. Carlo Battini si va a sedere al suo solito posto, mentre l’attuale numero uno nerazzurro Fabrizio Lucchesi arriva 5 minuti prima del fischio d’inizio e si accomoda un po’ più in alto accanto a Roberto Boninsegna Nella foto). Il popolare “Bonimba”, eroe di Mexico 70, cominciò la sua grande carriera da professionista proprio a Prato, ma ora pare molto vicino al numero uno nerazzurro.

Prima del fischio d’inizio c’è il doveroso minuto di silenzio per ricordare il piccolo Aylan Kurdi, il bambino morto sulla spiaggia turca di Bodrum quando tentava di raggiungere l’Europa in una delle tante tragedie del mare. La Curva Nord da sempre sensibile cita Fabrizio De Andrè con l’emblematico striscione: «Anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti. Fermate questa strage».

Si comincia. Gennaro Gattuso resta fedele al 4-3-3 nonostante debba rinunciare a Varela e , inizialmente, a Lupoli, due dei grandi colpi last minute. Ringhio non allenava in partite ufficiali dal dicembre scorso quando si era dimesso dall’Ofi Creta.

Il nuovo mister nerazzurro non sta mai fermo. Dopo lo scampato pericolo con Kouakou che grazia Bacci al 15′, Gattuso carica soprattutto i giovani e invita a pressare alto. Sempre in piedi come il dirimpettaio De Petrillo, l’allenatore pisano dei lanieri.

Da Prato 150 tifosi si fanno comunque sentire. I quasi ottomila dell’Arena intuiscono le difficoltà e suonano la carica con un coro doppio assieme alla gradinata come non accadeva da anni: «Canto per te, canto perché, tu sei l’amore più grande che c’è».

Il Pisa soffre ma al 37′ Verna fa esplodere lo stadio. Nel secondo tempo entra Lupoli per Peralta e dopo pochi minuti l’ex attaccante di Arsenal e Fiorentina va subito in gol. Nel finale Capello riapre l’incontro. Gattuso segue a braccia conserte gli ultimi minuti facendo avanti e indietro ai margini dell’area tecnica. Sono 5 i minuti di recupero. Si soffre con lo stadio è un po’ in apnea e Gattuso urla e alza le mani cronometro alla mano. Gattuso è quasi in campo e l’Arena

fischia ogni azione del Prato. Starita sbaglia un gol fatto ma poco dopo arriva il fischio finale di D’Apice. Una liberazione . Gattuso va negli spogliatoi e la squadra saluta festante tutto il pubblico che si stringe in un grande applauso.

Andrea Chiavacci

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