Pistoia Basket, così i protagonisti: Esposito contento dell'attacco, Antonutti rimprovera i 3 minuti finali

Un po’ di amarezza in casa Giorgio Tesi Group per il ko di Cantù. Questa la spiegazione di coach Vincenzo Esposito che avrebbe voluto passare un 47° compleanno diverso. Il commento anche di Michele Antonutti.

Nel post partita coach Vincenzo Esposito non fa drammi per una gara che è negativa ma non nel suo complesso. “Siamo partiti bene poi però abbiamo giocato troppo a sprazzi, sia difensivamente che offensivamente, per poter pensare di portarla a casa. Avremmo dovuto giocare quaranta minuti di grande intensità e continuità, invece non ne siamo stati capaci. Per quanto riguarda l’attacco posso dirmi abbastanza contento visto che dopo settimane difficili gli ultimi tre giorni sono stati di lavoro a ranghi quasi completi, difensivamente invece abbiamo fatto meno bene ma avanzo inserito Amato solo giovedì abbiamo lavorato di più sulle situazioni offensive”.

Pistoia si è scontrata contro una Cantù con l’acqua alla gola e come aveva già detto in settimana “El Diablo“, era proprio l’Acqua Vitasnella ad aver qualcosa in più da perdere in questo match. “Faccio i complimenti ai nostri avversari -continua ancora Esposito- hanno fatto una buona partita, catturando rimbalzi importanti nei momenti topici. Noi difensivamente siamo andati molto sul l’uno contro uno, ma la forza fisica di una squadra come Cantù ha fatto la differenza”.

Con questa sconfitta Pistoia allunga a quattro la serie di ko in campionato. Se poi si considera anche la gara di Coppa Italia sono ben cinque le gare senza successo per la Giorgio Tesi Group che nel girone di ritorno di fatto ha vinto solo con Pesaro. “I playoff non sono l’obiettivo che ci eravamo dati a inizio stagione -aggiunge ancora coach Esposito- ma dato che la salvezza ormai voglio considerarla acquisita, credo che la post season sia il desiderio di tutti e ci proveremo fino alla fine, lavorando per ottenerla, perché è una cosa che meritiamo”.

Le parole per rincuorare la squadra arrivano da Michele Antonutti che dall’alto della sua esperienza predica calma, provando a spiegare le cause di una flessione che pesa in termini di risultati ma non poi molto in termini di gioco. “Abbiamo avuto tante partite e un periodo in salita. Dobbiamo ritrovare l’intensità che ci ha contraddistinto in questa stagione, purtroppo avendo avuto in questo periodo una rosa ridotta nei finali abbiamo pagato dazio in termini di lucidità. Non dobbiamo abbatterci per questa striscia negativa – aggiunge ancora Antonutti – dobbiamo riprendere a lavorare, rimanere coesi e recuperare la miglior condizione in vista dello sprint finale”.

Riguardo alla gara con Cantù il lungo della Giorgio Tesi Group poi chiama in causa gli ultimi tre minuti, quelli in cui la sua squadra non ha avuto la forza di reagire alle difficoltà. “La nostra è stata una partita giocata bene per 37 minuti, nel finale però siamo stati imprecisi e frettolosi, perdendo di vista quello che era il piano partita. Non dobbiamo buttare via tutto, dobbiamo ripartire dai quei 37 minuti importanti”

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