Pistoia Basket: allenamenti intensi, quasi delle partite. Così si cresce secondo Andrea Amato

Il punto della situazione con il neo arrivato in casa Giorgio Tesi Group Andrea Amato che non parla delle sue prove in campo ma è stupito dall’intensità degli allenamenti dei biancorossi. E domenica c’è Reggio Emilia per l’anticipo di Serie A Beko alle 12.

Il suo impatto con la nuova maglia, solo di città visto che i colori sono gli stessi fra Pistoia e Milano, aveva stupito tutti: faccia tosta, triple a go-go, personalità in cabina di regia. Tanto da giocare 12′ a Cantù per salire, complice anche i 5 falli di Moore, a 21′ contro Caserta. Domenica, nel suo debutto al PalaCarrara, contro la Vanoli invece è sceso a 10′ senza aver mai dato la sensazione di incidere dentro il match.

“I giudizi li lascio agli altri, io penso a dare tutto, poi ci sono serate migliori e peggiori. A Caserta ho giocato tanto e dato il massimo, contro Cremona ho giocato meno e ho dato lo stesso il massimo. E’ il campo poi che dà il suo giudizio. Cremona è la sorpresa di questo campionato, è una squadra fisica che ci ha messo in difficoltà. Ci dispiace molto aver perso davanti al nostro pubblico ma voltiamo pagina e guardiamo avanti”.

E non è che ci si possa rilassare visto che si alza lo sguardo a domenica e si vede che c’è da andare al “PalaBigi” in casa dei vice campioni d’Italia, unica squadra in grado di contendere a Milano il primato finale al termine della regular season.

“Dovremo avere un approccio migliore di quello che abbiamo avuto contro Cremona – dice Amato – dobbiamo essere più cattivi fisicamente e mentalmente, per poi fare tecnicamente e tatticamente la nostra gara come facciamo sempre. Dobbiamo giocare con il sangue negli occhi, perché penso che l’impatto con l’avversario sarà subito forte”. E per essere intensi si inizia con gli allenamenti che, come dice Amato, “sono praticamente delle partite” visto che l’allungamento delle rotazioni.

“C’è una sana competizione in palestra perché tutti vogliamo conquistare minuti in partita. Un clima stimolante che mi piace. A Pistoia mi trovo molto bene anche per questo, oltre che per il fatto che è una città tranquilla, un ambiente ideale per un giocatore perché di distrazioni ce ne sono poche. A Milano ci sono gli affetti, la mia famiglia e la mia ragazza ma sono un professionista. Come mi trovo con il gioco di coach Esposito? Come si è detto dall’inizio, è un gioco un po’ diverso, abbiamo tantissimi schemi ma dopo tre settimane penso di averli sotto controllo. Continuiamo a lavorare, senza accontentarci di quello che abbiamo fatto. Siamo quinti, in una specie di limbo in classifica con 4 punti in meno delle prime quattro e altrettanti in più delle inseguitrici. Puntiamo a migliorare la nostra posizione”. 

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