Nuova segnaletica sperimentale sulla sp5 Montalese

Attualità giovedì 06 agosto 2015 ore 06:30

Sono cominciati i lavori per il progetto di prevenzione degli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica, specialmente ungulati.

PISTOIA — Sulla sp5 Montalese hanno preso il via nei giorni scorsi i lavori per installare la nuova segnaletica sperimentale prevista dal “Progetto di sperimentazione di cartellonistica stradale innovativa per la prevenzione degli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica“. 

Il progetto, che interessa anche la sp 24 Pistoia Riola, era stato presentato dalla Provincia di Pistoia, con il contributo del Comune di Sambuca Pistoiese e in collaborazione con i Comuni di Pistoia e di Montale e con l’Università di Firenze, sul bando promosso dalla Regione Toscana per il finanziamento di iniziative volte alla sicurezza stradale (DGR n. 274 del 22 aprile 2013 e decreto regionale n.1756/2013 e s.m.i.) e vede un contributo regionale di circa 40mila euro.

Il fenomeno degli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica, in prevalenza dagli ungulati, ha assunto in Toscana proporzioni rilevanti, con implicazioni di carattere socioeconomico; l’elevato grado di antropizzazione del territorio, le modifiche dell’ambiente rurale e agroforestale, insieme all’incremento numerico di alcune popolazioni faunistiche, crea da tempo una situazione di potenziale pericolo per vari tratti stradali.

Da uno studio promosso dalla Regione Toscana e proposto dal Centro Interuniversitario di ricerca sulla selvaggina e sui miglioramenti ambientali a fini faunistici (Cirsemaf), relativo alla catalogazione delle denunce di incidenti stradali sulla rete viaria toscana nel periodo 2001/09, il fenomeno risultava già in crescita nell’intera regione con interessamento di tutte le province e i comuni toscani. Le specie animali maggiormente coinvolte sono gli ungulati e la frequenza degli incidenti è soprattutto nella fascia oraria crepuscolare (alba e tramonto). 

Su questa problematica in questi anni la Provincia di Pistoia, nel rispetto delle proprie competenze, si è attivata sia per la sensibilizzazione che per la prevenzione: da un lato con una campagna informativa, realizzata in collaborazione con la Regione Toscana, che nel 2012 ha visto il coinvolgimento anche delle scuole superiori del territorio; dall’altro, operativamente, attraverso il Piano Faunistico venatorio, approvato a dicembre 2013, con il quale l’amministrazione provinciale ha esteso le aree non vocate agli ungulati. 

Il territorio dove è consentita la caccia degli ungulati, infatti, è stato diviso in 2 tipi di zone, aree non vocate e vocate, gestite con criteri diversi. In generale, sono state aumentate le aree in prossimità dei centri abitati e di pianura dove si deve tendere all’eradicazione di tali specie, ai fini della prevenzione di incidenti e del contenimento di danni alle colture agricole. Lo scopo è quello di fronteggiare le problematiche della convivenza con queste specie in territori con particolare criticità e di salvaguardare le zone dove gli ungulati possono continuare a svilupparsi, seppur entro densità programmate. 

Il progetto è rivolto a testare l’efficacia di una nuova cartellonistica per la prevenzione e mitigazione del rischio e si propone anche di monitorare, attraverso un sistema di videocamere azionate da sensori di rilevazione ad infrarossi, le caratteristiche, il comportamento, i tempi e le modalità di attraversamento delle carreggiate dei singoli animali, al fine di acquisire maggiori informazioni possibili sul fenomeno studiato ed eventualmente perfezionare il sistema stesso. 

La cartellonistica sperimentale ha lo scopo, in primo luogo, di avvisare i guidatori della particolare pericolosità dei tratti individuati, richiamandone sempre l’attenzione e segnalando, in casi specifici, la più elevata probabilità di presenza di animali sulla sede stradale o nelle immediate vicinanze, rilevata attraverso un sistema di sensori. Specifiche apparecchiature di rilevazione ad infrarosso, infatti, possono intercettare la presenza di animali, anche i selvatici nello specifico, nelle vicinanze della sede stradale; in tal caso, attraverso un segnale radio invieranno un impulso per l’accensione di due lampade ad intermittenza poste sotto il classico segnale di pericolo di attraversamento fauna, incrementando l’attenzione dei conducenti verso il cartello stesso. 

Contemporaneamente si attiveranno dei dissuasori luminosi in direzione delle superfici laterali esterne al bordo stradale e si attiveranno alcune videocamere che riprenderanno l’eventuale attraversamento dei selvatici ed il comportamento dei conducenti in caso di aumentato rischio di impatto. Il sistema stesso, posto in due tratti della stessa strada e nei due sensi di marcia, sarà preceduto da segnaletica di preavviso che riporterà le informazioni basilari della sperimentazione

E’ comunque importante sottolineare che lo scopo ultimo della cartellonistica è quello di aumentare il più possibile il livello di attenzione e di prudenza dei conducenti, in quanto il rischio sussiste sempre, sia in presenza che le lampade intermittenti siano accese che spente.

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