Migranti come merce, valgono 15,7 miliardi per i trafficanti dall’Africa al Nord Europa

ROMA – Chi guida i viaggi dall’Africa, in 15 anni (2000-2014), ha guadagnato 15,7 miliardi di euro. Per contro, oltre 30.000 migranti sono morti dal 2000 e, ad oggi, circolano 1,2 milioni di irregolari. Nel mare della malavita dominano associazioni transnazionali e siti internet che organizzano viaggi della speranza; Frontex riferisce dati sul prepotente mercato di uomini tra Africa, Medio Oriente ed Europa.

Il traffico transnazionale. “Una rete criminale transnazionale – riferisce l’inchiesta Glauco2 – organizza le fughe di migranti dall’Africa e dai centri di accoglienza italiani, si occupa delle attività logistiche, incluso il trasporto e gli eventuali soggiorni intermedi per il viaggio in territorio europeo, dietro pagamento di una cifra oscillante tra 250 e 1.500 euro”. L’inchiesta ha contato 29 utenze telefoniche che sono state la base delle indagini sulla complessa rete d’intercettazioni, grazie alle quali si è anche potuto confermare che il mercato dei trasporti avviene attraverso criteri di etnia: Chi arriva dall’Africa sub-sahariana, dice il rapporto Frontex Annual risk analysis 2015, paga circa 700 € per finire giù, nella stiva di un a barca qualsiasi; i clienti dal Medio Oriente, invece, spendono fino a 2.000 € per viaggiare sulla stessa barca, ma più comodi, sul ponte.

Il profilo dei migranti. Il rapporto Annual risk analysis 2015 ribadisce che Siria, Afghanistan, Eritrea, Iraq, in ordine successivo, sono i paesi da cui si scappa di più. E sbarca, sempre in ordine successivo, in Italia, Grecia e Spagna, chi cerca di raggiungere Germania, Svezia, Francia e Regno Unito, ancora una volta in ordine di preferenza. Il profilo dei migrati è rimasto relativamente invariato rispetto al 2013, essendo per lo più composto da maschi adulti; ma la crescente percentuale di donne (11%) e di bambini (15%) rivela che, negli anni, le persone si spostano verso l’Ue sempre più spesso assieme alla famiglia per chiedere asilo e scongiurare, così, il pericolo di dover tornare alle violenze dei paesi d’origine.

Scafisti e trafficanti: figure intercambiabili. L’inchiesta del Tribunale di Palermo Glauco2 descrive il complesso grado di delinquenza di una tra le associazioni del commercio di esseri umani, fra centro Africa (Eritrea, Etiopia, Sudan), paesi del Magreb (soprattutto la Libia), Italia (Lampedusa, Agrigento, Palermo, Catania, Roma, Milano) ed Europa (Scandinavia, Regno Unito, Olanda e Germania). Nei vari punti cardine degli spostamenti dei migranti agiscono trafficanti diversi, che si adattavano a fare ogni tipo di lavoro, anche gli scafisti senza aver mai visto una barca, se necessario. Con Glauco2, oltre 20 persone sono state arrestate per immigrazione clandestina e altri reati: “contro la persona – cita l’inchiesta – stante il trattamento inumano cui venivano sottoposti i migranti prima e durante il viaggio”.

Il sistema verticistico dei trafficanti. Le associazioni a delinquere del mercato di uomini sono rigidamente verticistiche. L’inchiesta Glauco2 rivela che i capi sono solitamente 2. Attorno a loro un vasto numero di affiliati, sodali e complici. Tra il centro Africa (Etiopia, Sudan, Eritrea) e la Libia, un capo gestisce la rotta terrestre (anche acquistando gruppi di migranti da altri criminali in loco) fino alle coste del Mediterraneo, nei pressi di Zwarah e di Tripoli; lo stesso capo fa da tramite durante i viaggi nei barconi per l’Italia e, sempre lui, organizza la fuga dai centri di accoglienza italiani e aiuta i migranti, dietro pagamento, a raggiungere l’Europa; un altro capo dell’associazione, invece, coordina il lavoro in Sicilia, intrattiene i contatti con i trafficanti in Africa e riceve chi arriva in Italia; anche lui riscuote i soldi per il successivo percorso verso il nord Europa.

Le diverse fasi del tragitto. Il pagamento del tragitto viene preteso dal migrante o dai suoi familiari. Per la prima fase del percorso in Africa, la rotta “terrestre” (fase in cui i migranti vengono trattenuti anche per mesi e costretti a lavorare per i trafficanti); per il viaggio via mare, con partenza dalle coste libiche; per il raggiungimento degli stati d’Europa. “Le partenze – riferisce Glauco2  –  avvengono ogni giorno, in base alle condizioni di navigabilità del mare e facendo affidamento sui dispositivi di soccorso Mare Nostrum prima, Triton poi. I migranti vengono imbarcati su natanti sempre più fatiscenti e abbandonati spesso alla deriva appena lontani dalle acque territoriali libiche, lanciando solo una richiesta di soccorso”.

L’arrivo in Italia e le tappe dei costi. Il trafficante-scafista, che abbia o meno abbandonato in mezzo al mare la barca carica di persone, arrivato in Italia contatta i familiari dei migranti (quelli che non sono morti nel tragitto) per il pagamento di nuove somme di denaro per la tratta europea. Dopo qualche tempo dall’arrivo in Italia, , poi, il contrabbandiere pretende tra i 200 e i 400 euro. La tariffa per gli spostamenti dai centri d’accoglienza alle città maggiori d’Italia è di circa 150 euro a persona; dal centro Italia, tendenzialmente Roma o Milano, il migrante compie l’ultima parte di viaggio, pagando tra i 1000 e i 1500 euro.

Il resto del percorso e le modalità di pagamento. La partenza verso la destinazione intermedia o finale, attraverso l’accompagnamento del migrante in una stazione di pullman, o portandolo in macchina, è autorizzata dall’organizzazione solo dopo aver ricevuto il denaro. Le modalità di pagamento avvengono o direttamente, in contanti; o con carte postepay intestate ai trafficanti; o tramite servizi di trasferimento monetario con un metodo chiamato hawala, o hawaladars;. Tutti i trafficanti, dai capi più autorevoli e competenti ai tuttofare più inutili, tutti, ottengono un compenso economico nel gestire vite umane.

Il contrabbando di uomini sulle pagine di internet. Insieme al senso di autoconservazione che porta milioni di esseri umani a fuggire da violenza o morte, ci sono anche le tentazioni di Internet che, in una serie di siti ben confezionati, incoraggia le fughe verso l’Europa per un futuro benessere dopo una crociera sul Mediterraneo. Nella pagina Travel to fulfil your dreams, trafficanti dichiarati promuovono viaggi dalla Turchia all’Italia al costo di 6.500 dollari, trattabili, a persona. La pagina Mersin to Italy Trips illustra anche i mezzi di trasporto: comodi natanti di 88 metri circa, il tragitto costa 6.000 dollari a migranti, la pubblicità sottolinea che i bambini sotto gli 8 anni possono viaggiare gratuitamente.

Frontex mette in guardia sui siti del contrabbando. Frontex, nel rapporto su citato, sottolinea che Facebook e Twitter diffondono anche informazioni per entrare illegalmente nell’Ue con tanto di destinazioni disponibili. Il rapporto chiarisce che i social media “consentono una sorta di shopping dei migranti per trovare l’affare più adatto per ciascuno”. Ma i siti sul tema proliferano, come quello per il solo popolo siriano: Asylum seekers, irregular and regular migration to any country – Exclusively for Syrians , che conta 17.000 “mi piace” su Facebook, o quello dal nome esplicito e spudorato di Smuggling to Greece .

Google Alert – siti internet
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