Luna non ha il guinzaglio, pesante multa a pensionato.

Prato, 19 giugno 2015 – “Ero assieme alla mia cagnolina ai giardini di via della Pace. Le stavo dando da mangiare, era accucciata sui miei piedi e le ho tolto il guinzaglio. Ad un certo punto si avvicinano due persone, dicono di essere guardie ambientali e mi chiedono i documenti. Trascrivono il mio nome su un verbale, mi fanno presente che il cane nonostante sia di piccola taglia dovrebbe stare al guinzaglio e vanno via. Ieri, dopo una settimana dal fatto, mi arriva la multa a casa:100 euro di sanzione più 15 di spese di notifica”.

E’ una storia paradossale quella accaduta ad Angelo Benfante, settantanove anni, pensionato, multato dalla polizia municipale su segnalazione delle guardie ambientali volontarie per avere lasciato all’interno dei giardini di via della Pace (fra Maliseti e Narnali) la cagnolina, Luna, senza guinzaglio come prevedono i regolamenti.

La vicenda, raccontata dall’ex assessore Aldo Milone sul suo profilo Facebook (e confermata dal diretto interessato), da un lato ha suscitato la rabbia di tanti frequentatori della rete, dall’altro ha messo in moto una gara di solidarietà, con più persone che si sono offerte per pagare di persdona la multa a Benfante.

Mi sento mortificato – racconta – mi hanno trattato come se fossi un ladro. Con questa cagnolina ho un forte legame affettivo, visto che l’ho presa quando mia moglie si è ammalata con la speranza che aiutasse anche lei a farsi forza e mi poi a sua volta ha dato a me la forza di superare la depressione e di sopravvivere». «La tratto con grande affetto, non dà fastidio a nessuno e soprattutto non potrebbe mai fare del male a chicchessia, nememno a un passante sconosciuto. Con questa multa hanno umiliato me e la memoria di mia moglie».

Il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli sulla vicenda chiarisce: «Abbiamo ricevuto la segnalazione delle guardie ambientali volontarie – spiega – e di conseguenza eleviamo la sanzione. Il cittadino, se vuole, può presentare ricorso e fare valere le proprie ragioni».

Intanto Milone raccoglierà i soldi per pagare la multa al settantanovenne. E poi andrà con Alessandro, il figlio di Benfante a saldare il verbale tramite bollettino di conto corrente postale. «In questa occasione serviva buonsenso – conclude Milone – bastava chiedere all’uomo di mettere il cane al guinzaglio, mica c’era l’obbligo immediato di multarlo». Milone va oltre e si concede una considerazione politica. «Il sospetto è che questa giunta se la prenda con i più deboli per raggiungere l’obiettivo di incassare dodici milioni di euro di multe previsto nel bilancio 2015. In giro si vedono tanti cani di grossa taglia senza guinzaglio o museruola e nessuno gli dice assolutamente niente. Però se la prendono con un povero pensionato».

Stefano De Biase

Google Alert – prato
prato