La Popolare di Vicenza in perdita per oltre un miliardo

Proteste davanti all sede di Prato... Proteste davanti all sede di Prato della Bpvi (foto d’archivio)

PRATO. Banca Popolare di Vicenza, nei primi sei mesi dell’anno, ha registrato un risultato netto negativo per 1,053 miliardi di euro, “in massima parte dovuto a componenti valutative non ricorrenti” e ha deliberato l’avvio di un programma di rafforzamento patrimoniale, “da conseguire principalmente attraverso un aumento di capitale previsto fino a 1.500 milioni di euro da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Straordinaria dei soci”.

A spiege la strategia, dopo la riunione di oggi, venerdì 28 agosto, del cda, una nota dell’istituto, in cui si specifica anche che “entro settembre è prevista l’approvazione del nuovo Piano Industriale di rilancio e sviluppo della Banca”.

A pesare sui conti, in particolare,l’impairment sugli adeguamenti relativi alle acquisizioni passate, pari a 269 milioni lordi, un incremento dei livelli complessivi di copertura, con rettifiche di valore su crediti pari a 703 milioni di euro rispetto ai 157 milioni di euro nel primo semestre 2014, rettifiche di valore nette delle attività finanziarie disponibili per la vendita e partecipazioni per 119,3 milioni di euro (27,4 milioni di euro al 30 giugno 2014) e accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri per 380,1 milioni di euro (7 milioni di euro al 30 giugno 2014), principalmente riferibili agli stanziamenti effettuati a fronte degli esiti della recente ispezione della Bce sul capitale sociale e della successiva attività di ricognizione degli assetti patrimoniali della Banca svolta dal management.

Sempre a seguito dell’ispezione della Banca Centrale Europea, il common equity tier 1 della banca scende al 6,81% rispetto al 10,44% del 31 dicembre 2014 e il total capital ratio scende al 7,63% rispetto all’11,55%.Il cda della popolare vicentina e il nuovo management hanno avviato un’azione per rafforzare e rilanciare il gruppo, con delle iniziative per il rafforzamento patrimoniale, che avverrà principalmente attraverso un aumento di capitale fino a 1,5 miliardi da realizzare “entro la primavera 2016”, i cui risultati potranno “rafforzarsi in ragione dei positivi effetti connessi alla già pattuita cessione della partecipazione detenuta nell’ICBPI, la cui esecuzione è attesa per fine anno. Tale programma di rafforzamento patrimoniale sarà sottoposto preventivamente ai competenti Organi di Vigilanza e Controllo”.

“E’ in corso di finalizzazione il nuovo Piano Industriale

2015-2020 – prosegue la nota – che sarà approvato nel prossimo mese di settembre” e che riaffermerà “con forza il ruolo di Bpvi quale “Banca del territorio” nelle proprie aree core e delinea una Banca “semplice e snella”, focalizzata sul business tradizionale di banca commerciale”.

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