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Istituti superiori senza aule e arredi

La sede del Liceo Classico-Pedagogico... La sede del Liceo Classico-Pedagogico Forteguerri- Vannucci sul corso Gramsci

PISTOIA. Aule e arredi a rischio per numerose scuole della provincia. A lanciare l’ultimo allarme sono il dirigente dell’istituto tecnico economico Capitini di Agliana, Santi Marroncini, e la preside del liceo classico Forteguerri di Pistoia, Patrizia Belliti. L’aumento del numero delle iscrizioni e la mancanza di spazi sufficienti a ospitare i nuovi studenti sta portando al collasso la situazione nelle scuole superiori. Come noto da diversi mesi, l’ente provinciale presieduto da Rinaldo Vanni – a cui compete la gestione dell’edilizia scolastica degli istituti superiori – non ha risorse sufficienti ad affrontare i problemi, e si assiste a un rimpallo di responsabilità che pare non trovare soluzione.

La preside del Liceo Classico,... La preside del Liceo Classico, Patrizia Belliti

Il Capitini di Agliana quest’anno ha tre nuove classi. Dalla segreteria amministrativa fanno sapere di avere le aule a disposizione – i ragazzi verranno sistemati negli spazi della biblioteca, ora in trasferimento -, ma di avere necessità di arredi scolastici per allestire le nuove aule. La richiesta di 100 banchi, 100 sedie e 3 cattedre è stata inoltrata alla Provincia diverso tempo fa, ma l’ente non ha fondi e anche la spesa per gli arredi del Capitini – che si aggira intorno ai 7.500 euro – non può essere sostenuta. È quindi molto probabile che venga richiesto l’intervento del Comune di Agliana, ma non è ancora possibile stabilire se l’ente guidato da Giacomo Mangoni abbia le risorse sufficienti per prendere in carico la gestione dell’edilizia scolastica. Dalla segretaria del Capitini raccontano che a fine anno scadranno anche il contratto per la manutenzione degli ascensori e quello del sistema antincendio della scuola, anch’essi di competenza provinciale. La scuola ha a disposizione un fondo economico in cui confluiscono i soldi versati ogni anno dalle famiglie degli studenti, ma quelle risorse possono essere utilizzate solo per l’incremento dell’offerta formativa, e non per lavori di manutenzione o acquisto di arredi. Uno strappo alla regola è già stato fatto qualche mese fa, quando la scuola ha pagato di tasca propria l’acquisto di una rampa di accesso per disabili e il rifacimento del pavimento di un’aula. Lavori che non potevano più essere rimandati, e per cui la Provincia aveva già detto di non poter sostenerne la spesa. L’acquisto degli arredi, però, fanno sapere dal Capitini, deve necessariamente essere sostenuto dall’amministrazione provinciale, poiché la scuola non ha i fondi necessari, e comunque non rientra nelle loro competenze.

Stessa situazione anche al liceo classico Forteguerri. Come spiega Patrizia Belliti – alla guida dell’istituto dal 2012 – il problema della mancanza di aule è un tema che esiste da anni e coinvolge sempre più scuole della provincia. «Quest’anno – dice Belliti – abbiamo due nuove classi prime nel liceo a indirizzo musicale, ma non sappiamo dove sistemarle perché le aule della nostra sede non sono più sufficienti. Il tempo stringe, ma non riusciamo ad avere risposte concrete dalla Provincia». La necessità di aule e arredi scolastici nuovi per il Forteguerri – come banchi, sedie, cattedre e lavagne – è ormai nota da tempo all’ente provinciale, ma la preside Belliti denuncia l’impossibilità di avere risposte da chi di dovere. «Fra poco più di due settimane comincerà il nuovo anno scolastico, ma non ho idea di dove saranno sistemate le due nuove classi. Questa politica territoriale di edilizia scolastica che di anno in anno peggiora è inaccettabile. La Provincia ha chiesto collaborazione al Comune di Pistoia, e speriamo di ottenere al più presto risposte concrete».

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