Inneggiava all'Isis e minacciava di fare attentati

PRATO. Un provvedimento atteso da lungo tempo ma che finalmente è arrivato. Alcune ore prima, detto per inciso, dagli attentati che hanno sconvolto Parigi. Venerdì scorso i carabinieri della Stazione di Vaiano, con il supporto dell’Ufficio Stranieri della Questura di Prato, hanno eseguito un decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Ministro dell’Interno per motivi di prevenzione del terrorismo, nonché per gravi motivi di ordine pubblico e pubblica sicurezza, nei confronti del cittadino marocchino Soufiane Kachani, 40 anni, residente in Italia dal 1998.Il provvedimento scaturisce da una lunga e dettagliata attività informativa ed investigativa della Stazione carabinieri di Vaiano, dalla quale emerge che il Kachani ha raggiunto “un profondo livello di radicalizzazione, su posizioni particolarmente vicine all’ideologia jihadista”. Soufiane Kachani è la stessa persona che giovedì scorso era stato fermato dalla polizia in via Santa Margherita e ha dato in escandescenze inneggiando allo Stato Islamico e minacciando attentati. Il marocchino, inoltre, annovera numerosi precedenti penali, anche con condanne definitive, per reati contro la persona, il patrimonio e gli stupefacenti, spesso perpetrati attraverso una condotta aggressiva, sia fisica che verbale, nei confronti di familiari e vicini di casa .Kachani, dopo gli attentati di Parigi, ha accompagnato le frequenti azioni violente con proclami inneggianti all’Isis e alla guerra santa, minacciando di emulare gli atti terroristici (nel gennaio scorso aveva minacciato di fare saltare la scuola Bartolini di Vaiano), dichiarando che il suo figlio più grande era pronto a compiere atti verso le scuole e manifestando l’intenzione di portare i figli con sé nello Stato islamico poiché era in attesa di chiamata dall’Isis.«Il marocchino – spiegano i carabinieri – si è sposato con un’italiana dalla quale ha avuto due figli, ma non ha mai cercato una stabile occupazione lavorativa e non ha mai mancato di mostrare disprezzo per la cultura occidentale».«Considerato dunque che Kachani costituisce una minaccia per la sicurezza dello Stato – prosegue la nota dei carabinieri – e che può agevolare organizzazioni o attività terroristiche, il decreto di allontanamento è stato immediatamente eseguito previa emissione del provvedimento di accompagnamento alla frontiera del Questore di Prato.» Dopo la convalida del predetto decreto da parte del Giudice di pace, avvenuta venerdì in mattinata, ed espletati gli obblighi amministrativi all’Ufficio stranieri, il marocchino è stato condotto all’aeroporto di Fiumicino dove è stato preso in consegna da personale di scorta della Direzione centrale dell’immigrazione e della Polizia delle Frontiere per l’imbarco sul volo per Casablanca, avvenuto a tarda sera. L’uomo non potrà fare rientro in Italia prima di 10 anni.Quella del marocchino Soufiane Kachani, 40 anni, residente in Italia dal 1998, la seconda espulsione che avviene a Prato quest’anno per motivi legati alla sicurezza del territorio in riferimento alla minaccia del terrorismo islamico. Lo scorso 22 aprile un pachistano di 27 anni, – Yar Iqbal, residente a Prato dal 1999 – era stato destinatario dello stesso provvedimento.Il decreto di espulsione, firmato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano ed eseguito dagli uomini Digos pratese.Il giovane pakistano, che ha genitori e fratello che vivono tutt’oraa Prato, era finito tra i sospettati per l’assidua frequentazione di siti internet vicini alla jihad: secondo le indagini il ragazzo avrebbe più volte condiviso – tramite la sua chat di Facebook – video interventi di guide religiose islamiche che inneggiavano alla violenza e al terrorismo.
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