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I 20 anni di eBay, dalle aste a ‘big’ dell’e-commerce

I 20 anni di eBay, dalle aste a 'big' dell'e-commerceROMA – Quando dopo un intenso weekend di programmazione fra le mura di casa Pierre Omidyar il 3 settembre 1995 lanciava il sito AuctionWeb non poteva immaginare la fortuna che ne sarebbe derivata: quel portale era l’antesignano di eBay, la casa d’aste online più famosa al mondo. Oggi la compagnia ha un fatturato globale di 83 miliardi di dollari e, fresca della divisione da PayPal, si prepara a spegnere 20 candeline con una festa nel cuore della Silicon Valley. E punta al rilancio, incalzata non solo da Amazon e Alibaba ma anche da giganti del web come Google e Facebook.

I 20 anni di eBay, dalle aste a 'big' dell'e-commerce

L’avventura di eBay (il cambio di nome della società risale al ’97) inizia vent’anni fa con la vendita di un puntatore laser rotto acquistato da un collezionista per poco meno di 15 dollari. Esempio tra i più brillanti della new economy di fine anni ’90, eBay da portale casalingo per aste online si trasforma da subito in una gallina dalle uova d’oro per Omidyar (oggi nel board del gruppo) e per il primo presidente della società, Jeffrey Skoll: quando si quota in Borsa nel 1998, i due si ritrovano di colpo milionari.

In vent’anni il portale è cresciuto globalmente, ampliando la gamma di servizi offerti e soprattutto rafforzandosi nel mercato delle transazioni online con l’acquisizione nel 2002 del sistema di pagamenti PayPal. Poi la diversificazione con l’acquisto di società come Skype (oggi di proprietà di Microsoft) nel 2005, specializzata nelle chiamate via internet e StubHub nel 2007, focalizzata sulla vendita di biglietti per eventi.

Negli Usa ogni 2 secondi un paio di scarpe passa di mano su eBay, mentre in Italia via mobile si vendono un paio di scarpe da donna ogni 3 minuti, una borsa ogni 7 minuti e un tablet ogni 15 minuti. La società conta nel mondo 157 milioni di acquirenti attivi (4,5 milioni in Italia), 800 milioni di inserzioni da circa 200 Paesi, 25 milioni di venditori (26mila in Italia), e un valore totale di beni venduti che nel primo trimestre di quest’anno ha toccato i 20 miliardi di dollari.

In due decenni non sono mancati i record positivi – come la vendita di uno yacht per 168 milioni di dollari nel 2006, finora asta imbattuta – e momenti di difficoltà, come il blackout di quasi un giorno nel ’99 e l’attacco hacker di un anno fa.

L’anniversario speciale dà a eBay l’occasione per festeggiare (con tanto di maxi evento in agenda a San Jose il 10 e 11 settembre, e un evento a Milano il 10) e per fare il punto su come affrontare le prossime sfide. A cominciare dalla gestione del dopo ‘spin off’ da PayPal, che secondo analisti e agenzie di rating rende eBay più debole e con più limitate capacità dei ricavi. E poi senza distogliere l’attenzione da concorrenti sempre più agguerriti. Oltre a colossi dell’e-commerce come Amazon e Alibaba, eBay si trova a competere anche con Google e Facebook. Di recente i due giganti di internet hanno lanciato i pulsanti “Compra” sulle loro piattaforme, reclamando così la propria fetta del mercato e-commerce.
 

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