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Hacker violano i computer della Federal Reserve di St.Louis

Arrestati due hacker di livello internazionale: avevano attaccato siti Expo e ministeri. Usa, pirati violano sito della FedROMA – La Polizia di Stato sta eseguendo a Torino, Sondrio, Livorno e Pisa perquisizioni e arresti nei confronti di un’organizzazione di hacker responsabile di attacchi contro sistemi informatici di infrastrutture nazionali e siti istituzionali: l’ultimo bersaglio i sistemi informatici di Expo 2015, ma hanno attaccato anche il ministero della Difesa.

Gli arresti sono due, entrambi ai domiciliari, e una terza persona è stata denunciata per associazione a delinquere finalizzata al danneggiamento di sistemi informatici, all’interruzione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche, all’accesso abusivo a sistemi informatici, nonché alla detenzione e diffusione di codici di accesso a sistemi informatici. Altre due persone sono state denunciate per favoreggiamento personale.

Nelle perquisizioni sono stati sequestrati numerosi pc e altri dispositivi utilizzati per commettere gli attacchi informatici.

All’opera gli agenti della Polizia postale e delle comunicazioni del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), nell’ambito dell’operazione denominata ‘Unmask’ coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma.

Il responsabile del Cnaipic Ivano Gabrielli spiega all’Adnkronos: “Due persone che cercavamo da tempo, di spessore internazionale” accusate di essere all’origine di “una serie di campagne di intervento via web, anche sotto le insegne di ‘Anonymous’. Tra queste, l’iniziativa ‘Antimilitarist 2’ e le incursioni contro il sito e la biglietteria di Expo 2015”. I due sono sospettati di essere tra i responsabili “dell’oscuramento di diversi portali web istituzionali, tra cui alcuni ministeri, e dell’esfiltrazione di dati sensibili. Sono state effettuate diverse perquisizioni, ora vedremo i riscontri”.

Attaccata la Fed Usa. Negli Stati Uniti invece un gruppo di hacker ha segnato un colpo importante contro le autorità federali, attaccando e riuscendo a violare la rete di computer della Federal Reserve di St. Louis, una delle 12 banche federali che formano la banca centrale Usa. Lo riferisce il New York Times secondo il quale gli hacker sono riusciti a ridigere gli utenti del sistema di ricerca online della banca a falsi siti web creati da quanti hanno organizzato l’attacco.

L’attacco risale ad aprile. I falsi siti web simulavano le pagine Internet fornite dalla Fed di St. Louis, usati prevalentemente da economisti, inclusi dati macroeconomici attuali e storici. La rete della Fed di St. Louis non ha subito danni, ma coloro che sono finiti sui falsi siti potrebbero essere stati contagiati da virus in grado di rubare username e password. In termini tecnici questo tipo di attacco si chiama ‘phishing’.
 


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