Francia: un'enorme restrizione della libertà in mano al potere politico

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Stato d’emergenza per tre mesi (per ora). Le autorità potranno chiudere siti web e dare alla polizia poteri straordinari, incluso quello di cancellare dati


ANDREW GRIFFIN

lunedì 23 novembre 2015 22:19


Le misure consentono di perquisire il domicilio di chiunque, di mettere chiunque agli arresti domiciliari senza processo e di bloccare qualsiasi sito web.

di Andrew Griffin

Nuovi poteri straordinari sono stati dati alla polizia francese, inclusi il potere di mettere chiunque agli arresti domiciliari senza processo e la facoltà di bloccare siti internet.

Il Parlamento francese ha esteso lo stato d’emergenza nazionale per tre mesi, permettendo alle autorità l’accesso a poteri straordinari che risalgono al 1955.

Lo stato d’emergenza è stato dichiarato sabato, subito dopo l’attentato in cui sono morte 129 persone.

Tale decisione consentirà alla polizia di avere poteri straordinari, inclusa la facoltà di mettere chiunque agli arresti domiciliari senza processo, di perquisire domicili senza alcun mandato da parte di un giudice e di bloccare siti internet considerati problematici.

I gruppi che si battono per i diritti umanitari sono preoccupati dal fatto che questa decisione possa diventare permanente, consentendo l’estensione di questi poteri straordinari nella vita normale. Ma il governo francese ha dichiarato che si tratta di misure necessarie.

«Questa è la risposta veloce di una democrazia alla barbarie. È la risposta legale efficace ad un’ideologia del caos». Ha detto il primo Ministro Emmanuel Valls al Parlamento.

Valls ha dichiarato che queste misure costituiscono «strumenti moderni ed efficaci nel combattere la minaccia del terrorismo».

In virtù dello stato d’emergenza, la polizia ha il potere di perquisire senza il mandato di un giudice, anche se non è autorizzata a perquisire case ed uffici di parlamentari, giornalisti e avvocati.

Con le nuove disposizioni, chiunque venga sospettato di costuituire una minaccia può essere messo ai domiciliari per 12 ore al giorno al fine di limitarne la libera circolazione. Anche qualora l’arresto venisse sospeso, alle persone sospettate potrebbe essere impedito di incontrare altri soggetti ritenuti una minaccia.

Targhette elettroniche potrebbero essere usate per garantire il confinamento dei sospettati agli arresti domiciliari considerati particolarmente pericolosi.

Le autorità hanno il potere di bloccare siti internet che si ritiene incitino o difendano “atti di terrorismo”, le manifestazioni pubbliche saranno vietate e gruppi che incoraggino azioni considerate pericolose per l’ordine pubblico potrebbero essere sciolti.

L’organizzazione per i diritti umani Amnesty International ha dichiarato che le nuove disposizioni non devono diventare istituzioni permanenti.

«Abbiamo visto ripetutamente misure d’emergenza estese e codificate fino al punto di essere incorporate nel diritto ordinario, erodendo regolarmente i diritti umani», ha dichiarato John Dalhuisen, direttore della sezione europea e centro-asiatica di Amnesty International.

«Alla lunga, l’ideologia funesta sostenuta dagli attentati di Parigi potrà essere sconfitta solamente sostenendo i valori fondativi della Repubblica francese» ha affermato.

Un raduno previsto per venerdì di fronte alla Moschea Centrale di Parigi è stato cancellata dopo una discussione con la polizia. 

Traduzione per Megachip a cura di Leni Remedios.

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