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Ecommerce, 9 italiani su 10 non concludono l’acquisto

Ecommerce, 9 italiani su 10 non concludono l'acquisto Il carrello della spesa online è sempre più ricco. L’anno scorso  gli italiani hanno speso circa 13,3 miliardi di euro, con una crescita  del 17% rispetto al 2014. Ma a guardare dentro il paniere degli acquisti emerge la figura di un consumatore  ancora conservatore sul fronte dei beni comprati, devoto al “free-shipping” e invece flessibile se messo alla prova della multicanalità. Lo dimostra la seconda edizione dello studio europeo “UPS Pulse of the Online Shopper” che analizza i fattori che muovono un acquirente online lungo l’intero percorso verso l’acquisto. Oltre 1.000 italiani (6.200 europei) sono stati intervistati e hanno preso parte allo studio che ne ha svelato il profilo: l’e-shopper italiano ha  in media 40 anni,  un impiego a tempo indeterminato che gli fornisce un salario medio alto, tra i 15.000 e 30 mila euro l’anno. Vive per lo più in città (58%) e in nuclei familiari costituiti da 3/4 persone (61%).
 
Il consumatore digitale “conservatore”. L’abbigliamento guida la classifica dei prodotti acquistati online dagli europei (54%). In Italia, invece, al primo posto si collocano i prodotti legati all’intrattenimento (libri, musica e film si attestano al 53%, seguiti dall’abbigliamento (49%) e dalle scarpe (39%).  È uno scenario simile quello  delineato dal Global Survey di Nielsen sull’e-commerce, ricerca  che è stata condotta su più di 30.000 consumatori online, in 60 Paesi. Dal report emerge che il  42% della popolazione è propenso ad acquistare online voli aerei, appena l’8% è favorevole a comperare prodotti alimentari, vini e liquori attraverso questo canale. L’82% acquista da Pc (80% dato globale) seguito dal cellulare al 36% (44% globale) e dal tablet al 25% (31% globale). 
 
Il “Flexi shopper”. Ma  è nella crescita del “mobile” che sta crescendo l’approccio più smaliziato, quello che si serve della multicanalità per trovare risparmi e convenienza. Lo studio di Ups ha identificato nel “flexi shopper” una nuova figura di acquirente online “spietatamente” esigente, in grado di passare da un canale all’altro così come da un device all’altro per utilizzare gli strumenti che ha a disposizione alla sua personale necessità e convenienza.  Se il retailer offre applicazioni mobilìi, gli italiani sono quelli che le utilizzano di più (47%) rispetto agli shopper degli altri paesi europei e alla media europea  che si attesta intorno al 40%. Degli utenti che utilizzano le app dei rivenditori, il 50% lo fa per ottenere informazioni aggiornate e il 32% per vedere un’immagine del proprio acquisto. «A seguito degli sviluppi tecnologici e dell’evoluzione delle aspettative dei consumatori, i “flexi shopper” vogliono convenienza e completezza di informazioni quando effettuano un acquisto online» sottolinea Aylin Bumin, marketing manager di UPS Italia. Le nuove soluzioni tecnologiche mobile e digitali favoriscono gli acquisti comparati, tant’è che il 43% degli shopper online italiani dichiara di confrontare i prezzi attraverso il proprio smartphone quanto si trova in negozio, registrando la più alta percentuale tra i paesi inseriti nel sondaggio. L’Italia conquista il primo posto anche per il numero di intervistati, il 50%, che utilizzano i social media come supporto nelle decisioni di acquisto.
 
Alla ricerca del free shipping. Quasi nove consumatori italiani su dieci hanno abbandonato il carrello prima dell’acquisto. Il motivo principale per il secondo anno consecutivo è che i costi di spedizione hanno reso la spesa d’acquisto superiore al previsto (61%). Sette consumatori su dieci ritengono infatti  che la spedizione gratuita sia un fattore importante quando fanno un acquisto online e sono disposti a negoziare su altri aspetti per ottenerla. Aggiungere ulteriori prodotti al carrello è il comportamento più comune per ottenere la spedizione gratuita, con il 44% dei consumatori online che afferma di averlo fatto. Altro fattore decisivo è il tempo di consegna: il 52% degli intervistati dice di abbandonare il carrello a causa di tempi troppo lunghi di consegna o perché non viene fornita loro una data di consegna. Il 78% degli italiani intervistati considera importante la consegna gratuita nell’effettuare un acquisto online.
 
 
 

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