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Come piacere a Google

La tua impresa ha bisogno di una storia,un sito web e sei a metà dell'opera.
  • la qualità di un sito web
  • l’anzianità
  • la popolarità del sito ed il traffico generato
  • i social network e l’opinione degli utenti
  • i link provenienti dagli altri siti
  • altre cose che non ti dicono…

Indicizzare i contenuti e posizionamento on page

Per la maggior parte delle persone Google è quell’amico inseparabile che ti aiuta a trovare il ristorante più vicino, il negozio dove comprare le scarpe, trovare il film in streaming che non sei ancora riuscito a vedere.

Tuttavia il Signor Google rimane sempre un motore di ricerca e per quanto sia diventato intelligente ragiona secondo criteri (algoritmi) precisi ed a volte ancora troppo meccanici.

Questa premessa è indispensabile per capire come vengono forniti i risultati di una ricerca e comprendere come possiamo aiutare Google a fornire informazioni sulla nostra impresa.

La prima cosa da fare è comunicare la nostra esistenza e chiedere dunque che i nostri contenuti e le nostre pagine vengano scansionate  e valutate; sperando sia ritenute meritevoli di essere posizionate in maniera soddisfacente. Questa operazione prende il nome di indicizzazione ed è la base dalla quale parte ogni attività seo e di posizionamento.

Per valutare lo stato di indicizzazione di un sito web è possibile eseguire una semplice ricerca usando l’operatore site su google.

es. site:www.toraise.it

Adesso che sappiamo di esistere e lo sanno anche i motori, facciamo un passo indietro: come trasmettere le giuste informazioni ai motori di ricerca ed agli utenti. Parliamo di seo on page.

Il sito web deve essere organizzato in maniera coerente ed accessibile ed ogni pagina deve presentare determinati attributi.

1) Tag title

La cosa in assoluto più importante dell’attività seo on page di un sito. E’ il titolo della pagina che viene trasmesso ai motori di ricerca e quello che l’utente legge nelle ricerche. Deve essere sintetico,coerente con gli argomenti trattati e soprattutto UNICO ( ogni pagina uno diverso).

 il Signor Google rimane sempre un motore di ricerca e per quanto sia diventato intelligente ragiona secondo criteri (algoritmi) precisi.

Non basta essere “affettuosi” per essere notati da Google e finire in cima nelle ricerche. Occorre seguire alcune pratiche precise.

L’immagine sopra è riferita ad esempio alle ricerche per “campagne marketing mesina”. I risultati evidenziati in viola rappresentano il tag tile usato nelle nostre pagine, trasmesso ai motori di ricerca e visualizzato dagli utenti.

Altri tag fondamentali per il posizionamento e l’usabilità del sito sono i tag H1, H2, H3, ecc

Il tag H1 in particolare comunica ai robot dei motori di ricerca gli argomenti chiave della pagina e ciò sul quale deve concentrarsi nella valutazione.

Solitamente è bene coincidano  ( almeno in parte) con il tag title e siano ben evidenziati anche graficamente dal resto del testo.

Sono attributi fondamentali anche per la comprensione degli utenti in quanto forniscono in maniera immediata indicazioni su ” che parliamo e come ne parliamo”. Per comprenderne l’importanza e la funzionalità possono essere paragonati a titoli e sottotitoli usati nelle testate giornalistiche

In questa pagina ad esempio è adottata la seguente struttura:

H1; Come piacere a Google : cosa incide nel posizionamento

H2: Indicizzare i contenuti e posizionamento on page

Altro elemento di grandissima importanza sono le meta description ovvero

la descrizione che gli utenti trovano nelle ricerche, subito dopo il tag title ( v. ancora l’immagine sopra). Queste righe servono a descrivere di cosa tratta la pagina in questione ed invogliare gli utenti a visionarla. Google non si stanca mai di ripetere che deve essere coinvolgente e non ingannevole.

Infine, dal momento che i robot dei motori di ricerca non riescono a vedere il contenuto delle immagini, gli Alt tag immagine servono a descrivere ciò che le immagini rappresentano ed il significato che assumono all’interno della pagina.

Come ragiona un motore di ricerca: fattori che incidono

Adesso che il nostro sito web è ottimizzato per il posizionamento ed i nostri contenuti sono stati indicizzati dobbiamo affidarci a Google sperando che il nostro lavoro sia ripagato in termini di visibilità.

 

Se abbiamo la coscienza a posto e non siamo in un mercato ultra competitivo possiamo essere fiduciosi. Tuttavia vi sono altri fattori che incidono e che il solo lavoro di ottimizzazione non può contrastare.

 

Qualità dei contenuti

Offrire contenuti coerenti, originali ed unici è la cosa più importante per spiccare nelle ricerche. Niente testi stereotipati o peggio ancora copiati. Lo dice Google e dobbiamo crederci.

In realtà abbiamo qualche motivo per dire che ancora non è proprio così!

 

Il dominio di un sito ( parole chiave utilizzate nel nome)

nonostante quanto si sia detto già nel 2012 ( Matt Cutts) incide ancora in modo notevole nel posizionamento. Ne parliamo qui.

 

L’anzianità di un sito web

Questo è sicuramente uno dei criteri principali.

Google attribuisce autorevolezza a chi è presente da diverso tempo nel web e dunque automaticamente avrà una posizione privilegiata, alcune volte intoccabile, nella ricerca. In fondo è ciò che facciamo anche noi con le imprese ed i negozi storici nelle nostre città: gli diamo credito. Viceversa un sito di una start up deve faticare un pochino per ottenere un posto al sole…

La popolarità del sito ed il traffico generato

Un sito web con un notevole traffico (utenti che ne visitano le pagine) è indice per Google che questo sia effettivamente utile e corrispondenti agli interessi dell’utente. Anche qui dunque posizione preferenziale.

La popolarità viene anche calcolata con le referenze e raccomandazioni che altri utenti esprimono in favore di un dato sito. Tale pratica, un tempo esasperata, prende il nome di link building sta dunque a misurare i link che reindirizzano al sito in questione. Link provenienti da siti di qualità sono attendibili viceversa possono portare a penalizzazioni nel posizionamento.

Oggi invece molto peso viene data dall’influenza dei social network. A grandi linee, più il sito gode di popolarità nei social più la sua posizione viene premiata nelle ricerche.

NON SOPRENDERTI E NON ESSERE INVIDIOSO SE…

 

Quel sito così brutto ed obsoleto del ristorante Tal dei Tali occupa stabilmente la prima posizione su Google con qualsiasi parola chiave che contenga ristorante.

Come mai?

Il sito Tal dei Tali online dal 1998 gode innanzitutto di una straordinaria anzianità che Google premia. La qualità della sua cucina, magari è aperto al pubblico dal 1975, lo portano ad essere uno dei ristoranti più apprezzati della penisola.

E’ logico attendersi un elevato numero di clienti e di visitatori del sito web. Negli anni, inoltre, avrà sicuramente avuto recensioni nei più importanti giornali ( chiaramente anche online) e questo non fa altro che aumentarne la reputazione.

In questo caso il fatto che il sito sia obsoleto passa in secondo piano ed è davvero difficile battagliare con lui per la prima posizione.

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