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Centro per l’impiego a rischio chiusura

Un momento della conferenza stampa in... Un momento della conferenza stampa in Provincia

PISTOIA. Il contratto a termine per i trentasei dipendenti del Centro per l’impiego non potrà essere rinnovato e fra un mese saranno loro a doversi sedere dall’altra parte del tavolo per cercarsi un nuovo impiego; il servizio di trasporto scolastico per i disabili, dal prossimo settembre non potrà essere effettauto; i contratti con le aziende per garantire la spalatura delle strade dalla neve – che normalmente vengono definiti in questo periodo – non posso essere firmati; a settembre non potrebbero esserci le aule per le eventuali nuovi classi che qualche istituto potrebbe voler aprire a causa delle nuove iscrizioni; il contratto per la manutenzione degli ascensori è scaduto il 30 giugno e non è stato rinnovato. La lista dei servizi che la Provincia non è più in grado di sostenere sulla base delle nuove normative e sui tagli governativi subiti è lunga e il vicepresidente in carica, Rinaldo Vanni, la snocciola con grande preoccupazione. «Abbiamo fatto il punto sul bilancio di previsione 2015 e a oggi – dice Rinaldo Vanni, riferendosi alla riunone di consiglio appena fatta – sulla base delle norme vigenti siamo arrivati alla conclusione che è impossibile redigerlo senza dover rinunciare a svolgere quei servizi che però la legge ci impone di dare».

Se il bilancio non dovesse essere approvato entro la fine del mese si aprirebbe una fase di pre dissesto e quindi si arriverebbe al commissariamento. E’, ovviamente, una ipotesi che nessuno vuole prendere in considerazione, ed è anche per questo che già ieri mattina è partita una lettera verso la Regione ed il Governo per far presente la situazione della Provincia di Pistoia. “Siamo un ente virtuoso, non siamo in perdita – tiene a precisare Rinaldo Vanni – Eppure ci troviamo ad essere trattati peggio di quelle province che sono da sempre in rosso. La Provincia di Pistoia si trova a sostenere dei costi che non le competono più, eppure non se ne tiene conto», dice alludendo a circa settanta dipendenti che ormai svolgono mansioni su materie, come la caccia, che sono passate alla Regione e che vengono pagati con i soldi della Provincia. «Abbiamo dovuto inglobare i circa sessanta dipendenti della Comunità montana, che è stata eliminata, senza assegnazione di risorse aggiuntive – continua Vanni – E questo pesa su Pistoia con grave disparità di trattamento rispetto a Comunità montane trasformate in Unione che hanno invece beneficiato di contributi finalizzati; senza contare quelle province che non avevano una comunità montana e quindi non hanno dovuto assumere nessuno. Eppure la legge non ha previsto queste differenze».

Il dato di fatto è che mancano quindi i soldi per mandare avanti l’attività della Provincia e assicurare i servizi che le spettano per legge. E questo nonostante tutte le aliquote delle imposte che incamera la Provincia siano state portate al massimo. «Ho appena firmato il decreto per portare al massimo previsto dalla legge l’aliquota sull’Rc auto e su tutte quelle altre forme di entrate che spettano alla Provincia – dice Vanni – Ma anche così facendo riusciamo a recuperare massimo settecentomila euro che non sono sufficienti per garantire la funzionalità dell’ente».

La Provincia di Pistoia sulla base della nuova normativa ha subito un taglio di trasferimenti per oltre sedici milioni e trecentocinquantasettemila euro, portando ad uno sforamento del patto di stabilità pari a 13,6 milioni che ha comportato una sanzione di 1,628 milioni in termini di ulteriore taglio ai trasferimenti.

«Allo stato attuale, per poter approvare il bilancio di previsione è necessario che arrivino dai tre ai quattro milioni, altrimenti non potremo approvarlo», conclude Rinaldo Vanni – che svolge le funzioni di presidente dopo le dimissioni di Federica Fratoni attualmente assessore regionale – con al suo fianco alcuni dei consiglieri provinciali: Giuseppe Bellandi sindaco di Montecatini, Gabriele Romiti vicesindaco di Quarrata e Pierluigi Galligani sindaco di Ponte Buggianese e David Luca Ferrari,

consigliere comunale di San Marcello Pistoiese.

«Martedì incontrerò i dipendenti del Centro per l’impiego – conclude amareggiato Vanni – Ma allo stato attuale potrò portare loro solo la solidarietà perchè il rinnovo del contratto è impensabile senza copertura economica».

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