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Apple Pay disponibile anche via web browser entro la fine dell'anno

Il sistema di pagamento digitale di Cupertino potrebbe espandersi entro la fine dell’anno anche nell’ecosistema dei siti web, e non solo sulle applicazioni o negozianti fisici. Lo avrebbero rivelato alcune fonti interne non meglio specificate al celebre sito Re/code, le quali avrebbero parlato dell’uso di Apple Play per perfezionare pagamenti via browser web all’interno di siti web mobile. Il cambiamento avverrà quasi certamente prima della prossima stagione natalizia.

Apple Pay

Per la nuova tipologia di pagamento varranno le stesse restrizioni che troviamo sul servizio via app o retailer fisici. Sarà pertanto necessario disporre di un iPhone o iPad con Touch ID, caratteristica necessaria per mantenere al sicuro i dati registrati all’interno della funzionalità (carte di credito, abbonamenti, ad esempio). Il supporto della funzionalità sarà tuttavia ristretto al solo browser nativo dei dispositivi, Safari Mobile, sviluppato del resto dalla stessa Apple.

La società avrebbe valutato negli scorsi mesi se espandere i pagamenti via Apple Pay anche all’interno della propria line-up di desktop e laptop, anche se al momento non sappiamo se l’ipotesi sia ancora al vaglio dei dirigenti Apple o se sia stata definitivamente scartata. Per conoscere ulteriori dettagli non dovremo però aspettare il prossimo inverno, dal momento che Apple potrebbe parlarne pubblicamente già nei prossimi mesi, ad esempio durante la WWDC 2016 prevista a giugno.

Facendo conoscere la novità anzitempo agli sviluppatori, questi avranno qualche mese di tempo per implementare la funzionalità all’interno delle proprie web-application, con la conferenza che si presta come luogo ideale per un annuncio di questa natura. Le fonti interpellate da Re/code tuttavia sostengono che Apple non abbia ancora previsto una data per la presentazione ufficiale della feature. Il cambiamento potrebbe avere una grossa portata per il servizio di pagamenti di Apple.

Espandendosi sul web, infatti, Apple Pay andrebbe in diretta competizione con colossi già affermati del mercato dei pagamenti, primo fra tutti PayPal. Quest’ultima piattaforma è già implementata su più della metà dei 500 rivenditori online più importanti degli Stati Uniti, e si contraddistingue per la semplicità d’uso e la velocità delle transazioni. Apple Pay è tuttavia ancora più rapido, con gli utenti che devono semplicemente sfiorare una superficie per effettuare il pagamento senza dover digitare ulteriori informazioni.

Ad Apple però manca la base d’utenza di PayPal. Per accedere ad Apple Pay bisogna avere uno degli ultimi smartphone o tablet della Mela e bisogna trovarsi in uno dei (pochi) paesi in cui il servizio è stato già abilitato. L’Italia non è fra i presenti.

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