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Anonymous contro il web del Canada: “All your base belongs to us”

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Colpo duro di Anonymous al web canadese: i siti governativi messi in Tango Down per 4 ore. La legge antiterrorismo passata in Canada l’11 giugno, alle schiere Anonymous non è piaciuta.

“Oh Canada, All ur base belongz to us. Anons keep our land, glorious and free!”, scrive gergalmente un hacktivista nel canale #OpCyberPrivacy di Anonops, dove gli Anons sono riuniti da alcuni mesi per programmare l’azione contro la Bill – C 51 e altre leggi antiterrorismo che aprono ai Governi, compreso quello USA, la possibilità di oltrepassare il diritto alla privacy sul web. In questi giorni il canale è in fermento e gli spettri delle reti IRC tengono gli occhi puntati sul Canada. Prima azione, la consueta chiamata di adunata per le schiere di tutta la Legione, fino ai quattro lati del pianeta: Global Call To Action, si legge sui social collegati all’operazione.

Secondo passaggio, il DDoS. Un massiccio attacco distribuited denial of device – ovvero milioni di richieste inviate al sito internet che lo fanno andare in offline (Tango Down) – nella giornata del 17 giugno, ha messo allo stremo l’intero web governativo del Canada. “Ieri abbiamo attaccato 4 o 5 siti del Governo – ci racconta un cyberattivista -, più quello di Tony Clement, che era su un differente server. L’attacco è stato rivolto ad ogni parte del sito, anche il mailsarver”. C’è anche chi, all’interno del canale ipotizza un Null Route: “L’assalto è stato talmente prolungato nel tempo – afferma l’ hacktivista –  che il protrarsi del ‘down’ ha fatto scattare il null route”, o il blackhole route. Questa tecnica viene usata dagli amministratori dei server per mitigare la potenza di alcuni attacchi DDoS. La supposizione è confermata anche da un altro cyberattivista, per il quale “alcuni siti potrebbero essere in nullroute,  soprattutto perché le autorità probabilmente li stanno ispezionando” . A confermare il cyberattacco, anche il ministro canadese, Tony Clement su Twitter.

Tuttavia la chiamata non è terminata. Il 20 giugno i cyberattivisti chiamano in raduno gli attivisti in strada: “Cittatidini del Canada, oggi gli Anons hanno rischiato la loro libertà per voi, ora chiediamo di seguire l’esempio. Supportate i vostri diritti, scendete in piazza per protestare, questo 20 Giugno 2015. Il mancato rispetto di queste leggi è ingiusto e illegale. Non permetteremo che la nostra libertà ci sia rimossa ad uno ad uno, o che la nostra privacy venga devastata come una prostituta di strada”.

Jone Pierantonio
Scrivo sui quotidiani e mensili di Roma e nel 2013 ho dato vita a  cronacalibera.it su cui tratto argomenti di stile tech, internet,  Anonymous, hacktivism,…Continua a leggere

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